Carciofi fritti
Ingredienti per 4 persone
Dalla mia "bibbia" personale di cucina fiorentina:
"Il libro della vera cucina Fiorentina"
di Paolo Petroni ed. Il centauro pag. 208
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frittelle riso |
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Saluti Grassi
Alle
3. Nel frattempo, scaldate in una padellina l'olio insieme alla salvia ritiratela dal fuoco e irrorateci gli gnudini, spolverate con il restante pecorino grattugiato e portate subito in tavola.
la versione moderna della ricetta sottodetta!!!!
Dal "Libro novo nel quale si insegna a far d'ogni sorta di vivande" di Cristoforo Messiburgo:
"Tagli cipolle e mondale e falle ben cuocere in acqua. Poi cavale fuora di detta acqua colata bene, e ponile in una cazza ben stagnata e con libbre 2 (circa 600 gr) di buono olio falle bogliere sempre rompendole e mescolandole. Poi abbi libbra una e mezza (circa 400 gr) di mandorle ambrosine ben pelate e peste e distemperandole con agresto e gettale dentro a detta cazza con oncia mezza (circa 15 gr) di cannella e falle bogliere un pochertto sempre mescolando. Poi come è cotta e imbiondita, gettale sopra zuccaro e cannella"
È un piatto tipico fiorentino rinascimentale (sulla cui salubricità non mi pronunzio, nè sul suo gusto, ma la ricetta è poesia pura).
Alle
per 6 persone
Ingredienti
Farina - 300 g
Zucchero - 50 g
Burro - 50 g
Olio extravergine di oliva - un cucchiaio
Uova - 2
Vin Santo - 2 cucchiai
Scorza grattata di un limone
Olio per friggere
Zucchero a velo
Sale
Tempi:
preparazione: 40 minuti
più il tempo di riposo della pasta
cottura: 20 minuti
Ricetta tradizionale
Versare la farina a fontana sulla spianatoia e nel centro mettere lo zucchero, le uova, la scorza di un limone grattata, il burro fuso, l'olio, il Vin Santo e un pizzico di sale. Cominciare ad amalgamare tutti gli ingredienti e impastare per una decina di minuti; ridurre l'impasto a palla e lasciarla riposare per circa mezz'ora. Con il mattarello stendere la pasta sulla spianatoia infarinata fino a ridurla ad uno spessore di circa 2 mm. Tagliare la sfoglia a strisce larghe due dita e poi ancora in diagonale ogni 4 dita in modo da avere delle specie di rombi. Friggerle in abbondante olio bollente, finché saranno ben dorate, poi metterle su un foglio di carta da cucina assorbente per eliminare l'eccesso di grasso. Servirle spolverizzate di zucchero a velo e accompagnate con del Vin Santo.
Suggerimenti per una cucina più veloce e più leggera. Provate così:
- non abbiamo usato il burro fuso e abbiamo utilizzato solo olio extravergine d'oliva, circa 4 cucchiai nell'impasto
- consigliamo l'uso di olio extravergine d'oliva anche per friggere perché regge meglio alle alte temperature.

Ingredienti:
Tagliate il pane a fette intere (con tutta la crosta intorno) e mettetele su una gratella ad abbrustolire sulla brace. Dovete farle diventare croccanti e ben cotte dalle due parti, ma morbide all'interno. Quando sono ancora calde strofinatele da una sola parte con uno spicchio di aglio; salatele legermente, pepatele con pepe appena macinato e cospargetele con abbondante olio d'oliva assolutamente toscano e assolutamnete genuino. Mangiatele subito calde e croccanti.

Ingredienti per 6 persone:
Mettete a soffriggere la cipolla con il burro e quando comincia a prendere colore, unite i fegatini puliti e tagliati grossolanamente. Dopo circa mezz'ora tagliate finemente con una coltella i fegatini, quindi unite i capperi e i filetti d'acciuga, anch'essi tritati. Salate, pepate e fate cuocere ancora aggiungendo un po' di brodo se necessario. L'impasto dovrà risultare piuttosto liquido. Nel frattempo, tagliate le fruste in diagonale alte 6/7 mm, tostatele leggermente in forno e tuffate velocemente nel brodo caldo. Aiutandovi con un cucchiaio versate su ognuna di esse la salsa di fegatini.
Il più tipico fra gli antipasti toscani e fiorentini. Si trova su tutte le tavole, in casa e nei ristoranti. Il piatto ha molte varianti. Si possono aggiungere dei sottaceti, o altri odori, tipo carota o sedano, o infine del pomodoro. Una variante abbastanza diffusa è preparata con fegatini e milza. La ricetta è la stessa con l'aggiunta di ca. 150 gr. di milza di vitello e, a volte, di un bicchierino di vino bianco o Marsala secco.
Ingredienti per 6 persone:![castagnaccio[1]](http://files.splinder.com/ed1f3720aae1da3a103ce8544c78b78d.jpeg)
Questa ritengo sia la migliore ricetta di castagnaccio fra le numerose varianti che ho avuto modo di trovare; di esse comunque, ne ricorderò alcune. Esclusione del ramerino (sembra che nella vera, antica ricetta, non vi figurasse); aggiunta di scorza di arancia; esclusione delle noci. Alcuni inoltre, suggeriscono di fare il castagnaccio alto tre dita ... in questo modo sarà più "caretteristico" ma ritengo sia senz'altro meno buono. Il castagnaccio, nonostante da diversi secoli faccia parte dei dolci dela nostra città, non è di origine fiorentina. Infatti secondo quanto si legge nel "Commentario delle più notabili et mostruose cose d'Italia ed altri luoghi", di Ortensio Lando (Venetia, 1553), l'origine del castagnaccio è lucchese e il suo inventore pare sia stato un tale "Pilade da Lucca", che fu "il primoche facesse castagnazzi e di questo ne riportò loda". In alcune zone della campagna fiorentina, il castagnaccio viene chiamato anche "Ghirighio".
Da Il Libro della vera Cucina Fiorentina, di Paolo petroni ed. Il Centauro.
Si vedono già le castagne a giro e nell'aria freddolino si sente, viva le castagne!! evviva l'autunno!!
Alle