stavo ritornando da aver celebrato la messa dalle suore, che mi son messo a pensare al mio piccolo paese alle sue strade, che son sempre quelle, e alzando lo sguardo ho visto un tramonto grande il cielo grande su di noi...
lo dedico a me e a tutti quelli che prendono il bello dal plccolo e dal grande 
alle
Dal Salmo 8
Signore ho letto nella Bibbia
che hai creato il cielo e la terra.
A guardarli, mi sento un bambino
che prende ancora la tetta
quando già comincia a parlare:
e tutto gli fa meraviglia
e fa sempre a stessa domanda.
Vedo il cielo, la luna, le stelle,
e mi è chiaro che Tu, con le dita,
le hai formate così lucide e belle.
Ma se passa un uomo e lo guardo
io domando: Cos’è questa figura?
Perché gli dai tanto pensiero
E lo curi con tanta premura?
Tu lo hai fatto poco meno di un dio,
gli hai dato la stima e la gloria,
lo hai eletto vicerè del creato
e governa ogni Tua creatura:
la mucca, l’agnello, il leopardo,
l’allodola e lo sparviero;
persino i pesci che nuotan nel mare
seguendo ognuno il proprio sentiero
Signore, sei Tu il nostro padrone. In tutta la terra, si dice il Tuo nome con grande meraviglia.
Da "La nuova Bibbia Salani"
raccontata per intero da Silvia Giacomoni

Cara Cecilia,
spero tu riesca a leggere questa mail. Oggi torno a casa, o almeno mi metto in viaggio.
Mi sembra di essere via da un tempo lunghissimo, ho bisogno di casa.
È stato un periodo difficile, passato tra stanchezza, rabbia, paura e soprattutto tristezza.
La guerra rende tristi. I morti che non abbiamo potuto vedere, e quelli che abbiamo visto morire nei nostri ospedali. E i feriti... quante vite segnate, molte per sempre.
Ci sarà chi ricorderà questi mesi per aver perso un occhio, o una mano, o entrambe, e chi non ricorderà niente per quella maledetta scheggia che gli ha toccato il cervello, e chi ricorderà tutto, ogni volta che si troverà ad arrancare su una carrozzina.
Molte famiglie sono in lutto, molte stanno ancora soffrendo e molte sono in rovina, più povere di prima e con una bocca in più da sfamare. Più numerosi di prima sono gli orfani e le vedove.
Ho visto le vittime. Vere, reali, ho ancora negli occhi le loro facce di esseri umani sofferenti. Non credere una parola quando diranno che hanno "sconfitto il terrorismo". Sono bugie, enormi bugie che difenderanno con i denti per coprire i propri crimini e i propri interessi. Ma i morti e i feriti sono li, se ne trovano i resti e la memoria, se si ha il coraggio di farlo. Abbiamo curato più di duemiladuecento persone, in questi mesi: l'ottantasette per cento erano civili.
Anche questa volta hanno assassinato migliaia di civili innocenti, hanno fatto la stessa cosa dei terroristi che dicevano di voler punire.
Non credere una parola, ogni volta che cercheranno di spiegare come sarà bella la guerra futura, tecnologica, selettiva, "umanitaria".
Sarà solo un altro carico di morte e di miserie umane.
Venendo qui abbiamo fatto il nostro dovere, ed è stato utile.
In questi mesi, all'interno della guerra abbiamo lavorato molto, rattoppando ferite. E abbiamo capito che non possiamo tacere di fronte ai crimini, anche quando compiuti in nome della "civiltà".
Non ho visto giustizia, in questi mesi, né pietà, non ho visto ragione né umanità. Forse anche per questo ho bisogno di casa.
Sarò sempre contro la guerra, perché non sarei capace di vivere pensando a te in mezzo all'orrore.
Ti voglio bene, a presto. Un bacio, Gino"
Ingredienti per 4 persone:
Mettete in una pentola di coccio il burro e la cipolla tagliata a fili sottilissimi e quando questa comincia a imbiondire unite la bistecca tagliata a pezzi e il suo osso. Fate insaporire la carne a fuoco vivo rimestando il tutto finchè la carne non ha preso colore. A questo punto aggiungete gli odori, un litro d'acqua fredda e il sale, poi fate cuocere lentissimamente per circa tre ore in modo che il liquido sia ridotto a non più di quattro piccole tazze da brodo. Toglete la carne e filtrate il brodo, poi versateci anche un bianco d'uovo per chiarificarlo; infine servitelo ben caldoin una tazza con uno schizzo di chianti stravecchio.
È un brodo eccezionale (in tutti i sensi, anche il costo) una specie di di "cordiale" che veniva usato per tirar su le puerpere. Vi consiglio comunque di provare (anche se non avete partorito) questo meraviglioso consummè. Due consigli: non sostituite la bistecca con altra carne (magari con il lesso) e usate solo Chianti rosso-mattone, vecchio di 10 anni.
da "Il libro della vera cucina fiorentina" di Paolo Petroni
Ogni bimbo che nasce, dice al mondo che Dio non è stanco degli uomini"
Tagore
Benvenuto a Giovanni , figlio dei miei amici Grazia e Fabrizio
alle
Il sacerdote di cui parlavo in miseria e nobiltà sta un po' meglio...
sono contento per lui!!!
alle