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Blogger: Alleluja
Nome: Fulvio Capitani
Sono un prete di una parrocchia sulle colline del Chianti, un po' impallinato del mondo di internet, ma anche della vita concreta, della poesia e di tutto ciò che costella l'universo umano

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venerdì, 09 maggio 2008

preghiera Paolo VI per Aldo Moro

LA PREGHIERA DEL SANTO PADRE PAOLO VI
PER L'ON. ALDO MORO

Sabato, 13 maggio 1978

 Ed ora le nostre labbra, chiuse come da un enorme ostacolo, simile alla grossa pietra rotolata all'ingresso del sepolcro di Cristo, vogliono aprirsi per esprimere il «De profundis», il grido cioè ed il pianto dell'ineffabile dolore con cui la tragedia presente soffoca la nostra voce.

Signore, ascoltaci!

E chi può ascoltare il nostro lamento, se non ancora Tu, o Dio della vita e della morte? Tu non hai esaudito la nostra supplica per la incolumità di Aldo Moro, di questo Uomo buono, mite, saggio, innocente ed amico; ma Tu, o Signore, non hai abbandonato il suo spirito immortale, segnato dalla Fede nel Cristo, che è la risurrezione e la vita. Per lui, per lui.

Signore, ascoltaci!

Fa', o Dio, Padre di misericordia, che non sia interrotta la comunione che, pur nelle tenebre della morte, ancora intercede tra i Defunti da questa esistenza temporale e noi tuttora viventi in questa giornata di un sole che inesorabilmente tramonta. Non è vano il programma del nostro essere di redenti: la nostra carne risorgerà, la nostra vita sarà eterna ! Oh! che la nostra fede pareggi fin d'ora questa promessa realtà. Aldo e tutti i viventi in Cristo, beati nell'infinito Iddio, noi li rivedremo!

Signore, ascoltaci!

E intanto, o Signore, fa' che, placato dalla virtù della tua Croce, il nostro cuore sappia perdonare l'oltraggio ingiusto e mortale inflitto a questo Uomo carissimo e a quelli che hanno subito la medesima sorte crudele; fa' che noi tutti raccogliamo nel puro sudario della sua nobile memoria l'eredità superstite della sua diritta coscienza, del suo esempio umano e cordiale, della sua dedizione alla redenzione civile e spirituale della diletta Nazione italiana!

Signore, ascoltaci!

Al termine della preghiera, ascoltata dall'Assemblea in silenzioso raccoglimento, Paolo VI sottolinea ancora la sua paterna partecipazione al dolore di tutti con le seguenti espressioni rivolte ai presenti in Basilica e a quanti altri seguono la celebrazione dalla piazza antistante o attraverso la radio e la televisione.

Prima che termini il rito di suffragio, nel quale abbiamo pregato per la pace eterna di questo nostro fratello, noi leviamo le braccia a benedire quanti sono presenti in questo Tempio o, non avendo potuto trovar posto entro le sue mura, sono restati nella piazza, ed ancora tutti quelli che, pur lontani, sono a noi uniti spiritualmente: in particolare intendiamo abbracciare con questo nostro gesto paterno anche quanti portano nel cuore strazio e dolore per qualche loro congiunto, vittima di simile efferata violenza. Anche per queste vittime si estende la nostra afflitta preghiera. Su tutti invochiamo, apportatrice di serenità e di speranza, la confortatrice assistenza del Signore.


postato da: Alleluja alle ore 13:28 | link | commenti (1)
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giovedì, 08 maggio 2008

Aldo Moro - 9 maggio 1978

morob

La conspevolezza di ora fanno rileggere le parole di Aldo Moro come parole di un uomo lucidamente mite e lo fanno rimpiangere in questa stagione di piccoli uomini, mi e ci dedico in questo giorno le parole di Aldo Moro scritte alla moglie:

A Eleonora Moro
(recapitata il 5 maggio)
l’ultima lettera di Moro
Tutto sia calmo.  Le sole reazioni polemiche contro la D.C. Luca no al funerale.
Mia dolcissima Noretta,

dopo un momento di esilissimo ottimismo, dovuto forse ad un mio equivoco circa quel che mi si veniva dicendo, siamo ormai, credo, al momento conclusivo.  Non mi pare il caso di discutere della cosa in sé e dell'incredibilità di una sanzione che cade sulla mia mitezza e la mia moderazione.  Certo ho sbagliato, a fin di bene, nel definire l'indirizzo della mia vita.  Ma ormai non si può cambiare.  Resta solo di riconoscere che tu avevi ragione.  Si può solo dire che forse saremmo stati in altro modo puniti, noi e i nostri piccoli.  Vorrei restasse ben chiara la piena responsabilità della D.C. con il suo assurdo ed incredibile comportamento.  Essa va detto con fermezza così come si deve rifiutare eventuale medaglia che si suole dare in questo caso. E' poi vero che moltissimi amici (ma non ne so i nomi) o ingannati dall'idea che il parlare mi danneggiasse o preoccupati delle loro personali posizioni, non si sono mossi come avrebbero dovuto.  Cento sole firme raccolte avrebbero costretto a trattare. E questo è tutto per il passato.  Per il futuro c'è in questo momento una tenerezza infinita per voi, il ricordo di tutti e di ciascuno, un amore grande grande carico di ricordi apparentemente insignificanti e in realtà preziosi.  Uniti nel mio ricordo vivete insieme.  Mi parrà di essere tra voi.  Per carità, vivete in una unica casa, anche Emma se è possibile e fate ricorso ai buoni e cari amici, che ringrazierai tanto, per le vostre esigenze. Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli.  A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani.  Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile.  Sono le vie del Signore.
Ricordami a tutti i parenti ed amici con immenso affetto ed a te e tutti un caldissimo abbraccio pegno di un amore eterno.  Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo.  Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.  Amore mio, sentimi sempre con te e tienmi stretto.  Bacia e carezza Fida, Demi, Luca (tanto tanto Luca)
Anna Mario il piccolo non nato Agnese Giovanni.  Sono tanto grato per quello che hanno fatto.
Tutto è inutile, quando non si vuole aprire la porta.
Il Papa ha fatto pochino: forse ne avrà scrupolo*

*La lettera è priva di firma

 


postato da: Alleluja alle ore 22:50 | link | commenti
categorie: 9 maggio 1978

9 maggio 1978 - 9 maggio 2008

Avevo 16 anni negli anni bui del terrorismo, da giovane
ed ancora non consapevole di tutto scrissi questa poesia:
 
10/05/1978
 
Ucciso
 
"Ucciso
da chi
per chi
ragione
disperata
coscienza
dilaniata
una speranza
rinata
in un'anima
logorata
Chi non piange
chi non condanna
chi non ricorda con rimpianto
MORO
non è stata colei che ti ha amato
che ti ha assassinato
sono stati loro
Assassini senza cuore
sotto un'idea nascosti
pazzi sono scoperti
non hanno più ragioni da far valere.
 
Prego Cristo
che la tua anima della libertà martire
sia accolta in paradiso"

postato da: Alleluja alle ore 22:31 | link | commenti (1)
categorie: 9 maggio 1978
martedì, 06 maggio 2008

respiro

respiro
il cielo
l’anima
s’empie
di silenzi
d’infinite
tenerezze
calpesto
la terra
arata
di solchi
e zolle
dure
stringo
al petto
a fasci
le parole
 
giorno di primavera

postato da: Alleluja alle ore 15:59 | link | commenti (2)
categorie: poesia, primavera
lunedì, 05 maggio 2008

2008 - Centro estivo - Campoli 2008


postato da: Alleluja alle ore 17:20 | link | commenti (2)
categorie: cre
giovedì, 01 maggio 2008

1 maggio - San Giuseppe lavoratore

San Giuseppe lavoratore
 
 «Maestro di lavoro a Cristo Signore»
 
 
Il 1° maggio, prima di diventare in Europa la «Festa del Lavoro», fu per lungo tempo, alla fine del XIX secolo e all’inizio del XX, una giornata di rivendicazioni e spesso di lotte per la promozione della classe lavoratrice.
A questo richiamo non poteva rimanere insensibile la Chiesa, che i papi Leone XIII e Pio IX col loro magistero via via aprivano ai problemi del mondo del lavoro.
Pio XII ha voluto dare una dimensione cristiana a questo giorno, mettendola sotto il patrocinio di san Giuseppe lavoratore (1955).
 
San Giuseppe circondò Cristo, il Figlio di Dio, «di affetto paterno», gli fu «maestro di lavoro», ci offrì l’esempio di un’esistenza operosa. La sua memoria ci conforta a essere fedeli alle responsabilità che Dio ci affida e a cooperare al disegno della creazione e della salvezza.
 
 
Patronato: Padri, Carpentieri, Lavoratori, Moribondi, Economi, Procuratori legali 
Etimologia: Giuseppe = aggiunto (in famiglia), dall’ebraico

postato da: Alleluja alle ore 10:03 | link | commenti (3)
categorie: liturgia, cristianesimo
martedì, 29 aprile 2008

La mia seconda poesia - 10 maggio 1977

Dimmi
 
O Signore  dimmi
                  dimmi
                  cosa
                  dimmi
                  perché
                  dimmi
                  che io devo
                  seguirti.
                  Senza
                  chiederti
                  nulla
                  soltanto
                  dammi
                  il tuo
                  Spirito.

postato da: Alleluja alle ore 11:25 | link | commenti (1)
categorie: poesia
lunedì, 28 aprile 2008

La mia prima poesia del 9 maggio 1977

Signore, ti offro
               la mia vita
               la mia fede
               la mia speranza
               la mia persona
               la mia esperienza
               il mio peccato
               il mio pentimento
               la mia gioia
               accetta il nulla
               che tu hai creato.    

postato da: Alleluja alle ore 15:26 | link | commenti (3)
categorie: poesia
domenica, 27 aprile 2008

Mi fanno male

Mi fanno male

quelle parole

che distrattamente

perdi

negl'anfratti

della stanza

e io t'inseguo

nei corridoi

e tu fermo

nel salone

con il sole che gioca

a capolino dal giardino

Mi fa bene

starmene in silenzio

al sibilo degli orecchi


postato da: Alleluja alle ore 17:26 | link | commenti (4)
categorie: poesia
sabato, 26 aprile 2008

a volte

A volte mi rivesto
di pensieri strappati
come stracci
cercando una traccia
un filo nascosto
sotto la linea della pelle
 
A volte mi perdo
nei pensieri messi all’aria
come panni stesi
sentendo il sole
sopra la linea della pelle
 
A volte mi sorrido
con pensieri leggeri
come farfalle
prendendo il volo
dalla linea della pelle

postato da: Alleluja alle ore 10:44 | link | commenti (2)
categorie: poesia

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