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Utente: Alleluja
Nome: Fulvio Capitani
Sono un prete di di Firenze un po' impallinato del mondo di internet, ma anche della vita concreta, della poesia e di tutto ciò che costella l'universo umano

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venerdì, 13 novembre 2009

felicità

 felicità
che dai
gli schiaffi
a questi
 giorni
che s’avvolgono
a se stessi
 
felice
farfalla
fatta
di colori
e di promesse
… le stesse
 

postato da: Alleluja alle ore 15:45 | link | commenti (1)
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domenica, 08 novembre 2009

Un classico di Raoul Follerau: ma di una forza straordinaria...

Nomino Erede Universale... 

Giovani di tutto il mondo, o la guerra o la pace sono per voi. Scrivevo, venticinque anni fa: “O gli uomini impareranno ad amarsi o, infine, l’uomo vivrà per l’uomo, o gli uomini moriranno.

Tutti e tutti insieme.

Il nostro mondo non ha che questa alternativa: amarsi o scomparire.

Bisogna scegliere. Subito. E per sempre.

Ieri, l’allarme.

Domani, l’inferno.

I Grandi – questi giganti che hanno cessato di essere uomini – possiedono, nelle loro turpi collezioni di morte, 20.000 bombe all’idrogeno, di cui una sola è sufficiente a trasformare un’intera Metropoli in un immenso cimitero. Ed essi continuano la loro mostruosa industria producendo tre bombe ogni 24 ore.

L’Apocalisse è all’angolo della strada.

Ragazzi, Ragazze di tutto il mondo, sarete voi a dire “NO” al suicidio dell’umanità.

“Signore, vorrei tanto aiutare gli altri a vivere”. Questa fu la mia preghiera di adolescente.

Credo di esserne rimasto, per tutta la mia vita, fedele…

Ed eccomi al crepuscolo di una esistenza che ho condotto il meglio possibile, ma che rimane incompiuta.

Il Tesoro che vi lascio, è il bene che io non ho fatto, che avrei voluto fare e che voi farete dopo di me.

Possa solo questa testimonianza aiutarvi ad amare.

Questa è l’ultima ambizione della mia vita, e l’oggetto di questo “testamento”.

 

 

*   *   *

  

Proclamo erede universale tutta la gioventù del mondo. Tutta la gioventù del mondo: di destra, di sinistra, di centro, estremista: che mi importa!

Tutta la gioventù: quella che ha ricevuto il dono della fede, quella che si comporta come se credesse, quella che pensa di non credere. C’è un solo cielo per tutto il mondo.

*   *   *

 Più sento avvicinarsi la fine della mia vita, più sento la necessità di ripetervi: è amando che noi salveremo l’umanità.

E di ripetervi: la più grande disgrazia che vi possa capitare è quella di non essere utili a nessuno, e che la vostra vita non serva a niente.

Amarsi o scomparire.

Ma non è sufficiente inneggiare a: “la pace, la pace”, perché la Pace cessi di disertare la terra.

Occorre agire. A forza di amore. A colpi di amore.

I pacifisti con il manganello sono dei falsi combattenti. Tentando di conquistare, disertano. Il Cristo ha ripudiato la violenza, accettando la Croce.

Allontanatevi dai mascalzoni dell’intelligenza, come dai venditori di fumo: vi condurranno su strade senza fiori e che terminano nel nulla.

Diffidate di queste “tecniche divinizzate” che già San Paolo denunciava.

Sappiate distinguere ciò che serve da ciò che sottomette.

Rinunciate alle parole che sono tanto più vuote quanto sonore.

Non guarirete il mondo con dei punti esclamativi.

Ciò che occorre è liberarlo da certi “progressi” e dalle loro malattie, dal denaro e dalla sua maledizione.

Allontanatevi da coloro per i quali tutto si risolve, si spiega e si apprezza in rapporto ai biglietti di banca.

Anche se sono intelligenti essi sono i più stupidi di tutti gli uomini.

Non si fa un trampolino con una cassaforte.

Bisognerà che dominiate il potere del denaro, altrimenti quasi nulla di umano è possibile, ma con il quale tutto marcisce.

Esso, Corruttore, diventi Servitore.

Siate ricchi della felicità degli altri.

Rimanete voi stessi. E non un altro. Non importa chi. Fuggite le facili vigliaccherie dell’anonimato.

Ogni essere umano ha un suo destino. Realizzate il vostro, con gli occhi aperti, esigenti e leali.

Niente diminuisce mai la dimensione dell’uomo. Se vi manca qualcosa nella vita è perché non avete guardato abbastanza in alto.

Tutti simili? No.

Ma tutti uguali e tutti insieme!

Allora sarete degli uomini. Degli uomini liberi.

Ma attenzione!

 

La libertà non è una cameriera tuttofare che si può sfruttare impunemente. Né un paravento sbalorditivo dietro il quale si gonfiano fetide ambizioni.

La libertà è il patrimonio comune di tutta l’Umanità. Chi è incapace di trasmetterla agli altri è indegno di possederla.

Non trasformate il vostro cuore in un ripostiglio; diventerebbe presto una pattumiera.

Lavorate. Una delle disgrazie del nostro tempo è che si considera il lavoro come una maledizione. Mentre è redenzione.

Meritate la felicità di amare il vostro dovere.

E poi, credete nella bontà, nell’umile e sublime bontà.

Nel cuore di ogni uomo ci sono tesori d’amore.

Spetta a voi, scoprirli.

La sola verità è amarsi.

Amarsi gli uni con gli altri, amarsi tutti. Non a orari fissi, ma per tutta la vita.

 

Amare la povera gente, amare le persone infelici (che molto spesso sono dei poveri esseri), amare lo sconosciuto, amare il prossimo che è ai margini della società, amare lo straniero che vive vicino a voi.

Amare.

Voi pacificherete gli uomini solamente arricchendo il loro cuore.

 

 *   *   *

 

 Testimoni troppo spesso legati al deterioramento di questo secolo (che fu per poco tempo così bello), spaventati da questa gigantesca corsa verso la morte di coloro che confiscano i nostri destini, asfissiati da un “progresso” folgorante, divoratore ma paralizzante, con il cuore frantumato da questo grido “ho fame!” che si alza incessante dai due terzi del mondo, rimane solo questo supremo e sublime rimedio: ESSERE VERAMENTE FRATELLI.

Allora… domani?

Domani, siete voi.

                                                                                                                        

                                                                                                                      Raoul Follerau

 


postato da: Alleluja alle ore 21:38 | link | commenti
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Di giorgio Caproni il brano di una poesia dedicatami da Roberta (grazie a lei!!)

 ......

Rimasi, come dire?
stranito. Come un usignolo.
Mi feci piccolo. Solo.
In disparte. E se l'arte
posso ancora ammirare 
vostra, che con le carte
in regola a costruire
v'indaffarate un presente
che non guarda al domani,
io (vi giuro: le mani
mi tremano) non so più agire
e prego; prego non so bene dire
chi e per cosa; ma prego:
prego (e in ciò consiste 
- unica!- la mia conquista)
non, come accomoda dire
al mondo, perchè Dio esiste:
ma, come uso soffrire
io, perchè Dio esista.

Questo faccio per voi,
per me, per tutti noi.

D'altro non mi chiedete.
Sono un semplice prete.

Giorgio Caproni
 
 

postato da: Alleluja alle ore 14:58 | link | commenti
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lunedì, 02 novembre 2009

Cara Alda ... e dillo ancora ...

 … e dillo …
 
e dillo  ancora
con parole
s’affiggono
all’anima
con eco
d’umana
passione

dillo
dai bordi
della vita
con urlo
o pianto
o sorriso

dillo
a noi umani
scoperti
dalle roche
tue agrodolci
parole

postato da: Alleluja alle ore 13:42 | link | commenti
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venerdì, 30 ottobre 2009

Influenze d'autunno

Anche l'aria 
s'ammorba
anche la foglia
trascolora

anch'io mi perdo
in quest'autunno
del mio spirito

e non già
mi consola
il passo nel bosco
o il sole che gioca
raso tra i rami.


postato da: Alleluja alle ore 08:56 | link | commenti (2)
categorie: poesia
mercoledì, 28 ottobre 2009

Un Bel Blog

dalla Diocesi di Torino

CLICCA QUI

grazia alla Grazia che me lo ha segnalato



postato da: Alleluja alle ore 16:24 | link | commenti (3)
categorie:
giovedì, 15 ottobre 2009

goodbye

reclino il capo e sorrido
per guardare di sguincio
questi giorni 
mentre l'anima è appoggiata
sopra nubi
e sono qui pieno d'imbarazzo
a parlare a fantasmi
ad incantarmi al silenzioso 
bisbiglio delle loro voci



postato da: Alleluja alle ore 13:34 | link | commenti (4)
categorie: poesia
mercoledì, 23 settembre 2009

migrazioni

Se ne andranno
a rivoli di gridi
e respiri
 
se ne andranno
a nugoli fitti
via da qui
 
se ne andranno
verso il sole
verso tiepide pietre
 
ed insieme a loro i nostri
migliori pensieri.

postato da: Alleluja alle ore 11:11 | link | commenti (3)
categorie: poesia
lunedì, 21 settembre 2009

ripensando a quello che succede nel mondo ...

Eugenio Montale

La storia

La storia non si snoda
come una catena
di anelli ininterrotta.
In ogni caso
molti anelli non tengono.
La storia non contiene
il prima e il dopo,
nulla che in lei borbotti
a lento fuoco.
La storia non è prodotta
da chi la pensa e neppure
da chi l'ignora. La storia
non si fa strada, si ostina,
detesta il poco a poco, non procede
né recede, si sposta di binario
e la sua direzione
non è nell'orario.
La storia non giustifica
e non deplora,
la storia non è intrinseca
perché è fuori.
La storia non somministra carezze o colpi di frusta.
La storia non è magistra
di niente che ci riguardi. Accorgersene non serve
a farla più vera e più giusta.
La storia non è poi
la devastante ruspa che si dice.
Lascia sottopassaggi, cripte, buche
e nascondigli. C'è chi sopravvive.
La storia è anche benevola: distrugge
quanto più può: se esagerasse, certo
sarebbe meglio, ma la storia è a corto
di notizie, non compie tutte le sue vendette.
La storia gratta il fondo
come una rete a strascico
con qualche strappo e più di un pesce sfugge.
Qualche volta s'incontra l'ectoplasma
d'uno scampato e non sembra particolarmente felice.
Ignora di essere fuori, nessuno glie n'ha parlato.
Gli altri, nel sacco, si credono
più liberi di lui.


postato da: Alleluja alle ore 14:41 | link | commenti (3)
categorie: citazioni
giovedì, 27 agosto 2009

chiudo gl'occhi ... e vivo

e chiudo gl'occhi ...
apro le mani
sopra al mondo
immergo il cuore
nel mare del futuro
respiro dell'oggi
l'essenza
parlo e sussurro
chiamo e rispondo
a nuovi echi
a nuove suggestioni
e vivo ...

postato da: Alleluja alle ore 08:24 | link | commenti (5)
categorie: poesia

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